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(Original Caption) Robert Frank, his studio in old red-brick house on run-down Bleecker Street near Bowery, I'd asked if he'd take formal portrait for Collected Poems 1947-1980 dust-jacket back. Though he'd abandoned most still-camera work decades earlier, he mused, "Well, I guess it's continuing a project we started long ago." I held up my early City Lights Pocket Poets books bound together with elastic string, his ideas, Peter Orlovsky stood behind me a few minutes after wandering in back of the studio floor with my Olympus XA, this is what he'd seen, Manhattan January 1984. [Best caption]. Year 1984; Sleeve 171; Image 7885; Date Captioned 1/5/96; Jan 1984; 171/7868; printed by Sid Kaplan. 1/2; This photograph was printed before 4/5/97 under the supervision of Allen Ginsberg.??Robert Frank-His studio, New York City 1/1/1984; 5/5; This photograph was printed before 4/5/97 under (Photo by © Allen Ginsberg/CORBIS/Corbis via Getty Images)

Robert Frank

Robert Franknato a Zurigo il 9 Novembre 1924 morto a Inverness (Scozia) il 9 settembre 2019.
Anche se di origini ebree riesce a non avere problemi con le ripercussioni raziali rimanendo al sicuro in Svizzera.


A l’età di 20 anni studia arte grafica, lavora come assistente di un fotografo e gira il mondo.
All’età di soli 22 anni (1946) pubblica, autofinanziandosi, il suoprimo libro di fotografiechiamato “40 Fotos”.


Negli anni ’50 si trasferisce a New York e li gli si apre uno scenario nuovo. Vede un mondo che era, per lui nuovo, caotico e disordinato dove le persone sembravano non avere una meta precisa. Incomincia, così, a studiare la vita americana girando in lungo e in largo tutti gli Stati Uniti tra il 1955 e il 1956. Riesce a farlo perché vince una borsa di studio promossa dallaFondazione Guggenheim di New York. In questo suo viaggio scatta24.000 fotografiee da questene ricava 83con cui pubblicherà un volume chiamato “The Americans” edito dallaGrove Press.


Purtroppo nella sua vitadue lutti scioccantilo toccano particolarmente. Il primo figlio muore in un incidente aereo e l’altro, dichiarato schizofrenico, morirà dopo appena 20 anni (1974).


Il suo lavoro “The Americans” nasce dall’idea di creare una biografia di una nazione che è caratterizzata da forti contrasti ed ipocrisie.Frankrifiuta la composizione classica in quanto la caoticità e il disordine di questa nazione lo porta a non avere schemi tecnici. Cerca di stare quanto più possibile distante dal soggetto perché non vuole che esso sia influenzato dall’essere inquadrato. Infatti le sue foto ritraggono molto spesso soggetti che non guardano in macchina e che non sanno di essere fotografati. Secondo la mia personale visione dellaStreet Photographyil non essere visti dal soggetto è molto importante perché, proprio come dicevaFrank, l spontaneità è tutto in questo tipo di immagini.

In questa paginaancora in costruzionetroverete le più famose fotografie diRobert Frank.

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